Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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domenica 19 febbraio 2017

Pescara-Genoa 5-0, un breve commento



Sono passati cosí pochi giorni...

Le due auto del presidente incendiate, la presa di posizione degli Ultras che hanno comunicato la loro assenza dallo stadio fino alla fine del campionato (infatti oggi non c'erano, in curva).

Il capolavoro di oggi apre uno squarcio di luce nell'atmosfera cupa degli ultimi giorni. 5 goals ad un Genoa che versava giá un po' in uno stato di debolezza, ma che é stato un cambiamento incredibile, se si pensa che il Pescara non aveva mai vinto quest'anno.

Ci sono 10-11 punti da recuperare all'Empoli (variano a seconda dell'esito del secondo scontro diretto). Visto che i toscani non sembrano in grande spolvero e che probabilmente faranno un girone di ritorno non all'altezza del primo, una piccola speranza c'é.

La luce é diventata un po' meno fioca dopo i 5 lampi dell'aurora boreale odierna.


(foto: forzapescara.com)


mercoledì 15 febbraio 2017

Arriva Zeman, l'arma a doppio taglio



Arriva Zeman e ci riporta in serie A, dove prenderemo 4 goals a partita

Forse (e solamente forse) giá da domani potrebbe giungere nella cittá del Vate Zdenek Zeman, che ha giá portato la squadra locale in serie A con un'annata esaltante.

Il presidente Daniele Sebastiani e il boemo si sono incontrati oggi a Roma e domani il tecnico scioglierá la riserva.

Il Pescara é ormai e spacciato e nemmeno l'arrivo in contemporanea di Messi e Mourinho lo salverebbe dalla retrocessione. Bisognerebbe rimontare uno score di 13 punti (14, a meno di una vittoria con goleada nel match di ritorno) all'Empoli quart'ultimo.

Dunque perché arriva Zeman a campionato in corso?

Per dare una scossa alla piazza e galvanizzare i tifosi. Il cambio d'allenatore rimotiva in genere i calciatori e almeno Il Delfino potrebbe concludere il campionato dignitosamente, magari vincendo due o tre partite di quelle restanti e prendendosi qualche piccola soddisfazione.

L'anno prossimo si ripartirá dalla serie B. Qui le cose si fanno complicate.

Ripartire con Oddo, che ha ancora due anni di contratto? Ripartire col Boemo?

Entrambi fanno un bel gioco offensivo, che in serie B funziona, visto che il Pescara puó permettersi giocatori di categoria. Entrambi hanno portato i biancazzurri in serie A.

Zeman ha raggiunto delle salvezze importanti con Foggia e Lecce, nella massima serie. Ha affrontato peró anche retrocessioni e grossi capitomboli.



L'offensivismo non paga, per le squadre deboli

Una regola non scritta del calcio, che deriva dall'esperienza e dai casi concreti, dice che la squadra piú debole nel calcio deve difendersi, soprattutto quando le differenze tecniche e fisiche sono molto grandi (come nel caso del Pescara di quest'anno).

Quello che prevedo é quanto avvenuto nel 1992, con Galeone, nel 2012 dopo Zeman e quest'anno con Oddo.

Il Pescara stravince il campionato di B con un bel "calcio champagne", magari con ottimi giovani che Juve, Inter, Milan e Roma a noi biancazzurri danno molto volentieri, perché li valorizziamo.


Arriviamo in serie A, schieriamo la stessa modesta difesa dell'anno prima, non rinforziamo la squadra a dovere e soprattutto attacchiamo a testa bassa. Risultato: ne prendiamo 4 a partita e alla 14a giornata per noi il campionato é giá finito.


Ricordiamoci che il Foggia dei miracoli spese 36 miliardi in serie A e anche il  Lecce Zemaniano aveva fior di giocatori. Il Pescara di Galeone del '92 oggi sarebbe fortissimo, per i valori tecnici di oggi: Righetti, Dunga, Borgonovo, Pagano, Massara et cetera.... eppure retrocesse lo stesso.

Come si dice spesso nel calcio: "Prima non prenderle"! Per il Pescara é un cambio di mentalitá auspicabile, almeno nelle prossime stagioni in serie A.




martedì 14 febbraio 2017

Pescara calcio, il punto della situazione.



In casa Delfino Pescara ancora non si é stilato un piano chiaro di cosa sará il futuro, ma ben presto i dirigenti, che stanno confrontandosi intensamente negli ultimi giorni, faranno sapere qualcosa di piú alla stampa e alla cittá.

Esonerato Oddo, urge un traghettatore. Sulla panchina per ora siede Luciano Zauri, ex giocatore del Delfino e con trascorsi nella Lazio.

Si é fatto il nome di Ivo Iaconi, tecnico con una storia in B e in C, anche col Delfino, ma con una grande esperienza. Inoltre non ha vissuto l'aria ammalata di tristezza degli ultimi mesi che si é respirata in societá.

Iaconi insomma porterebbe esperienza ed entusiasmo nel misurarsi con la massima serie e accetterebbe di buon grado di restare solo fino a giugno.

Altri nomi che si fanno, come Gigi De Canio o altri, sono piú improbabili.

Massimo Oddo ha ancora due anni di contratto e sarebbe una mossa probabilmente vincente riportarlo in panchina nel prossimo campionato di serie B.

Riposatosi negli ultimi mesi di campionato, ritroverebbe probabilmente le energie e l'entusiasmo per ricominciare nella sua cittá.

Altro nome che circola é quello di Fabio Liverani, altro ex giocatore della Lazio come Zauri e Oddo con esperienze in panchina nel Genoa e nel piccolo Leyton Orient, nella terza serie Inglese.


Pescara calcio, tempo di addii.

Il Pescara ormai é come un modello che sfila tanto per farsi vedere, in questo campionato di serie A 2016/2017.

Giunto ormai alla 24a giornata, appare ormai spacciato con soli nove punti e ad una distanza siderale dalla quart'ultima in classifica.

Il problema adesso é che restano 14 partite da giocare e la squadra dá l'impressione di non essere in grado di vincerne nemmeno una.

La societá sta dunque prendendo decisioni per concludere la categoria con dignitá, dopo le cinque sberle prese dal Torino, all'ombra della Mole domenica scorsa, addolcite parzialmente dai tre goals segnati nel secondo tempo a giochi giá fatti.

Oggi pomeriggio é stato esonerato il tecnico Massimo Oddo in data odierna, dopo che solo ieri era stata data la notizia della sua conferma.

Oddo é di Pescara, come lo é Sebastiani e buona parte di chi lavora all'interno della societá Pescara Calcio.

Sia il comunicato di esonero della societá sportiva, sia il suo saluto su un social network, hanno lasciato trasparire una certa commozione.

Il presidente Sebastiani é molto grato ad Oddo per ció che ha ottenuto l'anno scorso e nel finale di quello precedente:

"La Delfino Pescara 1936 dopo i confronti avvenuti nella giornata di ieri, ed un ulteriore confronto svolto quest’oggi tra il presidente Daniele Sebastiani il tecnico Massimo Oddo alla presenza del direttore sportivo Luca Leone, giunge a malincuore alla decisione di sollevare l’allenatore dalla guida tecnica biancazzurra insieme al suo secondo Marcello Donatelli, con la speranza che questo ulteriore sacrificio possa responsabilizzare l’attuale gruppo di calciatori affinchè non si ripetano mai più prestazioni come quelle offerte. La società ringrazia il tecnico Massimo Oddo per il lavoro fin qui svolto e le splendide soddisfazioni insieme regalate alla tifoseria tutta e augura allo stesso le migliori fortune sportive"..

Questo é il comunicato ufficiale sul sito dei biancazzurri.

Oddo ha replicato cosí su Facebook:

Il calcio spesso regala grandi gioie, momenti indimenticabili e intense emozioni. Un mix di sentimenti che ci porta ad amare questo sport e a viverlo con grande passione. In questi anni a Pescara ho avuto la fortuna di vivere tutto questo. Di gioire con la mia città, con la mia gente, ma anche di soffrire con loro. Un percorso bellissimo iniziato con una promozione sfiorata, proseguito poi con una stagione straordinaria che ci ha portato meritatamente in Serie A, a confrontarci con grandi realtà e grandi squadre. Un percorso che termina oggi, dopo mesi difficili, durante i quali avrei voluto fortemente aiutare questa squadra a raggiungere l’obiettivo prefissato. Non ci sono riuscito e per questo chiedo scusa alla Città e ai pescaresi che, nonostante tutto, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno alla Squadra. Voglio ringraziare di cuore il mio Staff, tutti i giocatori con i quali ho condiviso questa avventura e tutte le persone che lavorano con grande professionalità e dedizione ogni giorno all’interno del Pescara Calcio. Infine voglio ringraziare il presidente Sebastiani per avermi dato la possibilità di iniziare una nuova carriera, quella di allenatore, ma soprattutto per avermi regalato la gioia immensa di guidare la mia squadra del cuore.

Oddo ha comunque altri due anni di contratto, per cui potrebbe ritornare anche in tempo brevi, chissá, sulla panchina biancazzurra, visto che in serie B ha fatto ottime cose.

Lo stesso presidente potrebbe vendere una parte delle quote al socio di minoranza Danilo Iannascoli, ma quella é una partita che si preannuncia ancora aperta e lunga.

lunedì 13 febbraio 2017

Collezione di gaffe di Mike Bongiorno

Francesco Gabbani: Occidentali's karma


Personalmente non ho seguito il Festival di Sanremo, ma ieri mattina per curiositá ho ascoltato la canzone vincitrice della cetegoria "Big".

Come ormai tutti o quasi tutti sanno, ha vinto Francesco Gabbani, giá trionfatore nella sezione giovani l'anno scorso, che dunque viene apprezzato particolarmente "in quel di Sanremo".

La canzone si chiama Occidentali's karma.

Un genitivo sassone su una parola italiana, seguiti da un termine orientale.

Gli Italiani conoscono ormai abbastanza l'inglese, piú che nel passato, per via della globalizzazione, di un insegnamento delle lingue che parte alle elementari e non piú alle medie e anche per il fatto che hanno ripreso ad emigrare massicciamente.

Ecco dunque che questo genitivo sassone anomalo diventa un neologismo da affiancare ai vari "Ciaone" e "By the way" (ad ogni modo).

Ho ascoltato il brano, vi dicevo. Sono stato investito da questa ondata di suoni. Ho ascoltato e riascoltato la canzone, allegra e sciocchina.

Il testo é quello che é: vorrebbe essere intellettuale ma non ci riesce, c'é a quanto pare qualche citazione ad un libro dello zoologo Desmond Morris e una trafila di luoghi comuni e di nonsense.

La melodia é ritmata ed orecchiabile, abbastanza gradevole.

Da qualche giorno é disponibile il video ufficiale, in cui il buon Francesco canta e danza, ben vestito.

Bella la trovata del vestito da monaco Buddhista, anche se in alcune inquadrature sembra avere tanti abiti sotto e questo stride un po'.

Divertente poi é l'idea della scimmia, con cui il simpatico Gabbani danza nello stile indiano "Bollywood". Ricorda un po' il video del bigfoot con una amica scimmia del video dei Saint Motel Cold Cold Man.

Sembra che ci sia un certo apprezzamento, testimoniato sia dall'esito delle votazioni al festival, dai dati di youtube. Sotto il video ufficiale ieri apparivano circa 55000 like e 3000 dislike.

Oggi siamo a 7 milioni di visualizzazioni con 129 000 like e 11000 pollici versi.

Gabbani rappresenterá l'Italia al prossimo Eurovision song contest, un festival di stampo europeista,  che si terrá dal 9 al 13 Maggio 2017.

La canzone suscita reazioni opposte a seconda della persona o dell'umore: nel momento in cui ti senti divertito la canticchi e la balli, in altri momenti sei infastidito o sei satirico per le frasi del testo.

Giudicate voi:

Essere o dover essere il dubbio amletico contemporaneo come l’uomo del neolitico

nella tua gabbia 2×3 mettiti comodo intellettuali nei caffè,
internettologi soci onorari del gruppo dei selfisti anonimi
 L’intelligenza è démodé risposte facili, dilemmi inutili

AAA cercasi (cerca si) storie dal gran finale sperasi (spera si) comunque vada panta rei and singing in the rain

Lezioni di Nirvana c’è il Buddha in fila indiana per tutti un’ora d’aria, di gloria la folla grida un mantra l’evoluzione inciampa la scimmia nuda balla occidentali’s karma occidentali’s karma la scimmia nuda balla occidentali’s karma

Piovono gocce di Chanel su corpi asettici mettiti in salvo dall’odore dei tuoi simili tutti tuttologi col web coca dei popoli oppio dei poveri

AAA cercasi (cerca si) umanità virtuale sex appeal (sex appeal) comunque vada panta rei and singing in the rain Lezioni di Nirvana c’è il Buddha in fila indiana per tutti un’ora d’aria, di gloria la folla grida un mantra l’evoluzione inciampa la scimmia nuda balla occidentali’s karma occidentali’s karma la scimmia nuda balla occidentali’s karma

Quando la vita si distrae cadono gli uomini occidentali’s karma occidentali’s karma la scimmia si rialza namastè alè Lezioni di Nirvana c’è il Buddha in fila indiana per tutti un’ora d’aria, di gloria la folla grida un mantra l’evoluzione inciampa la scimmia nuda balla occidentali’s karma occidentali’s karma la scimmia nuda balla occidentali’s karma.

sabato 11 febbraio 2017

Esperienza diretta o statistiche? Ecco perche` spesso i numeri non dicono la verita`



Spesso durante una discussione di politica o di economia c`e` chi vuole dare una sferzata dialettica alla conversazione e chiudere i conti con una mossa sola.

La sua arma sono le statistiche.

-Vedi cosa dicono i numeri? I dati parlano chiaro, sono incontrovertibili.

Questa argomentazione dovrebbe mettere fine ad ogni discorso.

E` realmente cosi`?

Anno 2002.

In quel periodo entro`, dopo una iniziale coesistenza con la lira, in vigore l`euro come unica moneta utilizzata ufficialmente nelle transazioni del nostro territorio, i prezzi dei beni di uso comune raddoppiarono. Ce lo ricordiamo tutti.

Per quanto riguarda me, ricordo che compravo pizzette, giornali, addirittura sigari ogni giorno. Pochi giorni dopo non potevo farlo piu`

Ricordo che una volta entrai in un bar, dove il panino gia` costava tanto: 2500 lire.

Mi ritrovai a dover pagare due euro e mezzo, e parliamo di 15 anni fa.

Una mia amica pago` due euro una bottiglietta d`acqua, in quel periodo. 4000 lire circa.

L`Istat, l`organo di statistica ufficiale dello stato Italiano, rilevo` 2,8% di aumento dell`inflazione per il 2001 e del 2,5% per il 2002.

L`eurostat aggiunse che i cittadini italiani ebbero una -sensazione di aumento dei prezzi- ma che si trattava solo di una sensazione.

Da allora io non mi fido piu` dell`Istat: in buona o in cattiva fede, esso per me non e` il verbo e sono diffidente nei confronti delle sue rilevazioni.

Affini alle statistiche sono i sondaggi e gli exit polls, le classifiche della qualita` della vita portate avanti in maniera opinabile con criteri che non sono oggettivizzabili.

Se infatti Bolzano e` risultata per diversi anni tra le primissime citta` piu` vivibili d`Italia, per le persone a cui piace un clima caldo o mite (e sono tante) non lo e`.

Quante volte i sondaggi (politicizzati?) hanno preso delle cantonate tremende prevedendo la vittoria con largo scarto di un candidato, venendo seccamente smentite?

Nel 2006 c`era chi dava Prodi il 9% in vantaggio su Berlusconi, e alla fine vinse con un esilissimo scarto.

C`era chi dava Trump sicuramente sconfitto con la Clinton e non e` avvenuto.

C`era chi dava perdente la brexit al referendum ed e` stato sconfessato.

Dovremmo credere oggi ai sondaggi che danno l`Italia in ripresa economica, sia pure lieve e a chi dice che vi sono 550 000 posti di lavoro in piu`?

Il direttore in carica dell`Istat     http://www.ilgiornale.it/news/interni/dallistat-consob-ecco-nomine-renzi-1027496.html

Giorgio Alleva e` stato nominato da Renzi e forse e` solo una casualita`, ma allora i dati sono stati rosei, a fronte di una situazione in cui i giovani emigrano addirittura in Ungheria (come il sottoscritto) in Romania ed in Albania per lavorare.

Da quello che vedo io vi posso dire che negli ultimissimi anni qui a Budapest sono giunti migliaia di Italiani e questi sono fatti, testimoniati dagli occhi e dalla mia testimonianza personale.

Se i numeri dichiarano qualcosa e lo sguardo il contrario, io personalmente mi fido di cio` che vedo.

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Nota: Gli accenti sono fuori posto per un motivo tecnico. Ci scusiamo per il disagio.




giovedì 9 febbraio 2017

Pescara, quale futuro? Una poltrona per due per la presidenza del Delfino

Questione di feeling



Nella foto: Danilo Iannascoli (a sinistra) e Daniele Sebastiani in una foto di qualche anno fa.

Nota: gli accenti, per problemi tecnici, potrebbero essere fuori posto. Ci scusiamo per l`inconveniente

Tre notti fa cinque persone riprese da telecamere di sorveglianza hanno messo in atto un incendio doloso ai danni di due automobili del presidente del Pescara Daniele Sebastiani.

Si tratta di una Smart e di un Suv, con danni per decine di migliaia di euro.

Il presidente, come dopo la partita persa con la Lazio Domenica scorsa e in seguito alla pesante contestazione dei tifosi, si e` detto disponibile a lasciare la societa`, se si presentera` un acquirente serio.

Sebastiani ha pero` fatto intendere, sibillinamente, che ci potrebbe essere qualcuno interessato a rilevare il Pescara, dietro i delinquenti autori del folle gesto.

Cio` non e` andato molto giu` a Danilo Iannascoli, gia` proprietario del 30 per cento delle quote e socio di minoranza, che avrebbe fatto una offerta al presidente a dicembre pari a 4 milioni di euro per prendere il suo posto.

I due hanno peraltro dissidi derivanti dalla gestione del club da un anno e mezzo.

Daniele Sebastiani e` stato l`unico presidente nella storia del Delfino a condurlo due volte in serie A, sebbene con risultati poco fortunati nella massima serie.

Iannascoli ha fatto buone cose nel calcio a 5 ed e` stato, oltre ad essere un imprenditore, lo speaker del Pescara per piu` di venti anni oltre ad essere molto legato al club bianzazzurro.

Si tratta di due validi imprenditori e comunque, anche nel caso di un passaggio di consegne tra i due, la societa` ha un bilancio in attivo e puo` contare su un eventuale bonus per la retrocessione in serie B di dieci milioni di euro.Cio` renderebbe piu` facile nei prossimi anni una risalita nella categoria maggiore, visto che la permanenza in essa per questa stagione sembra ormai compromessa.

Pescara calcio, un'altra occasione persa.

Nota: per ragioni tecniche, gli accenti potrebbero essere momentaneamente fuori posto. Ci scusiamo per l'inconveniente.

Dopo l'ennesima sconfitta, conseguita peraltro in casa con un roboante punteggio di 2 a 6 contro la Lazio, tutte le speranze di permanenza nella massima serie del Delfino sembrano essere svanite, anche se la matematica non condanna ancora la squadra di Oddo.

La distanza dalla quart'ultima posizione, ricoperta da un modestissimo Empoli, é ormai abissale. I biancazzurri dovrebbero recuperare 12 punti e in piú vincere con 4 o 5 goals di scarto contro i toscani nel match di ritorno, oppure dovrebbero superarli in classifica di almeno un punto. Ció é dovuto al fatto che il match di andata si concluse con una goleada dei toscani.

Al di lá delle lunghe distanze da coprire, c'e' un altro fattore che rende scettici ormai tutti a Pescara.
Ci sarebbero 15 partite da giocare e non sono poche.

Il fatto é che la squadra sembra non tenere il ritmo atletico delle avversarie, la difesa compie errori da campionato dilettantistico e i giocatori spesso si sbilanciano come nei campionati sudamericani alla ricerca del goal, lasciando due o tre difensori a malpartito durante le ripartenze avversarie.

C'e' da tirare ormai un bilancio. La difesa era da rifare a inizio campionato e composta da elementi evidentemente inadatti alla serie A.

La societá ha realizzato enormi plusvalenze derivanti dai diritti televisivi, dalla vendita di Lapadula e di Caprari (rimasto in prestito per un anno).

Oltre a 4 difensori possenti e di categoria da acquistare e ad un attaccante per sostituire Lapadula decentemente, c`e' un altro punto su cui affondare il coltello.

Il Pescara, come in tutte o quasi tutte le altre esperienze in serie A, ha avuto l'arroganza di pensare che con un gioco offensivo si potessero colmare le lacune con la maggioranza delle avversarie che sono enormemente piú forti.

Nel calcio é invece legge consolidata che il piú debole debba difendersi e semmai ripartire in contropiede, per sopperire alla sua inferioritá atletica e tecnica. risparmiando energie e togliendo spazio ai giocatori piú tecnici che le si oppongono.

Sará per la prossima volta.

Se non altro, Sebastiani ha avuto il merito di aver portato  il Pescara per due volte in serie A.

Il grande Pietro Scibilia, che portó in riva all'Adriatico Righetti, Dunga e Borgonovo, subentró durante la stagione della sua prima promozione, a giochi ormai fatti.

Il Delfino, salvo miracoli, ripartirá nel prossimo agosto dalla serie B con un bilancio sano e con una societá che ha fatto buone cose in questa categoria.

Come giá avvenuto in precedenza, é probabile che la dirigenza riprovi giá dal prossimo anno a riconquistare la serie A, magari facendo questa volta piú sacrifici per affrontarla.